lunedì 15 ottobre 2007

strofe provvisoriamente intitolate a ninfali decostruiti


Dertritte grimm - almanacco - natividad - demoiselles
d'honneur - stabat nuda aestas - strofa quarta di molte - nell'orrore ambiguo
e a suo modo incantato della prima neve -
Andersen sullo sfondo in cristalli di rocca verso
Il cuore desolato dell'inverno nient'altro che una
Stazione da oltrepassare
Tombe sotto la neve a Confreria
Si traduce con stava nuda l'estate
Surrexit, segue
Quale estate invocasse eterna e rossa
In quale gelido disperato inverno
Come da dentro e da ovunque la evocasse
A rispondere si direbbe invisibile l'amica una voce
Fra il viandante e la montagna un tratto di pennello
Una scalfitura sottilissima un inciso o che
Del genere se mai un genere esistesse o fosse mai
Esistito - come potrebbe esistere ancora? Folletti si nascondono e cantano
Elfi cantano e si nascondono
Fra corolle corde d'arpa e violoncello
Incidono dischi registrano nastri masterizzano cd
Variegatamente amoreggiano en plusieurs sexes
Quasi un cartone animato di voci e colori vivaci
Sipari su sipari ripari da tutto infatti
Un riparo da tutto in questa voce




La donna di Tracia a correre strapparsi le vesti e
Denudarsi il seno lungo fiumi non identificati
Rimanendo avvolta nel più nudo mistero
Per l'altrove dentro la menade stelle scivolano nell'oceano
Squilla la quarta tromba la luce stia arrivando
Appresso alla notte frazionata in veglie più che tante.