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mercoledì 2 gennaio 2013

metamorphoseon scripturae




zeus mutato in ariete, afrodite in pesce, apollo in corvo, dioniso in capra, era in una vacca bianca, artemide in gatto, ares in cinghiale, ermes in ibis - lo sparviero stava per ghermire l'airone quando questo si mutò in un anello e infilò il dito della principessa che sospirava alla finestra del castello


mercoledì 21 marzo 2012

are gods by hilaritas




and speed in communication

martedì 29 novembre 2011

two vispos









domenica 1 maggio 2011

sussidiario d'arte-estensioni di un tema intorno alla poetica






venerdì 24 dicembre 2010

anonyma ii.schema di novella










leggere è comunque scrittura,meta paracriticism, __ comunque scrittura,metafiction antecedente o prequel quello che asemici rifare senza ripetere diventa un rito nell___altrove gite d'___istruzione one's himself, yet each one's everyone.Let seed be grass, and grass turn into hay:


I'm martyr to a motion not my own; godere si volesse andare subito al punto, tutto il testo






sabato 18 dicembre 2010

qualcosa che sembra scrittura,ma non lo è;qualcosa che non sembra scrittura ma lo è



venerdì 10 dicembre 2010

qualcuno sta sognando tutto questo,allegoria della lettura,teoria e pratica della nominazione

nominazione scandita in un teorema ludico:questo è il titolo che danno alla canzone,altra cosa il nome vero,altra cosa il modo in cui si chiama,altro ancora quel che è,disse il cavaliere bianco, la musica è di mia invenzione










martedì 2 novembre 2010

allegorie della lettura e della scrittura

http://foffof2.blogspot.com/2010/11/laura.html
http://compostxt.blogspot.com/2010/11/jeff-crouch-satu-kaikkonen.html



sabato 29 maggio 2010

memo samuel beckett

click to read

giovedì 13 maggio 2010

delinarizzazioni(da una griselda,per asemic graphic novel)

  1. Cancellazione di una griselda, prolegomeni ad asemic graphic novel e filosofia dell’illustrazione
  2. al tempo di ogni dolce cosa che
    resti di là dall'umana comprensione
    tu, rammenta i tempo d'asfodeli (che ben sanno)
    tu, dimenticando il perché, rammenta il come

    al tempo dei lillà, errori di eccesso di la prima meraviglia è di venire prima di lei senza sapere come parlare con lei. Le mani imprigionate muovere più velocemente di cavalli da corsa girato al rallentatore, come si toccano le labbra e il seno, in tutta innocenza le corde diventano acqua e ci rotoliamo insieme verso l'alba.
  3. La mano:
    - svegliarsi non serve altro che a sognare -,
    tu, rammenta che è così (e, dell'apparenza, non crucciarti)

    al tempo delle rose (lì a sbalordire
    il nostro ora, il nostro qui, col paradiso)
    tu, dimenticando il "se", rammenta il "sì"


  4. 1. Finita la lunga novella del re, molto a tutti nel sembiante piaciuta, Dioneo ridendo disse: - Il buono uomo che aspettava la seguente notte di fare abbassare la coda ritta della fantasima, avrebbe dati men di due denari di tutte le lode che voi date a -; e appresso, sappiendo che a lui solo restava il dire, incominciò
  5. 2. d’essersi abbattuto a una, che quando fuor di casa l’avesse in camicia cacciata, s’avesse sì ad un altro fatto scuotere il pelliccione, che riuscita ne fosse una
  6. 3 .la seguente notte bella roba.
  7. 4. sappiendo che a dati men di nel sembiante piaciuta, di fare abbassare fatto scuotere il la coda ritta fuor di casa che voi date il dire, incominciò ad un altro cacciata, s’avesse sì una, che quando a messer Torello tutte le lode uomo che aspettava l’avesse in camicia della fantasima, avrebbe pelliccione, che riuscita - Il buono d’essersi abbattuto a molto a tutti Dioneo ridendo disse: lui solo restava due denari di ne fosse una Finita la lunga novella del re, -; e appresso,

venerdì 7 maggio 2010

romance zeroquattro,dal quaderno delle fontane


Miriadi d’ancelle magiche e fulgidi araldi.
Nell’annichilimento e svuotamento di ogni comunicazione.
Scoperta di un motivo sigillo grafico cinese ad elva.
Ferite incurabili e fallimenti che hanno lasciato il segno.lunghe storie di morte e di dolore,riflussi,i seventies…
g.sul non avere un interno,ella era convessità e pienezza
(perché) c’è una storia? Affermativamente.
Tigri di nebbia e draghi di nubi per fogli e miraggi,questo l’ambiente.
Di quel che fa d’ogni topologia un artificio,un costrutto di finzioni .Le artemidi là evocate e descritte non hanno un interno ma nondimeno è al’interno che tutto si svolge,dentro una guaina,un pettorale,una nera tunica,cavità remote ed inaccessibili,impenetrabili per il fatto di esservi già
dentro.
Una seconda spiegazione,non peregrina suggerisce l’idea di un manufatto invisibile.
il testo dunque un fiore qualche volta-nascosto dal gladiolo troppo grande,in un solo corpo lo scatenarsi di orde leggendarie.
Bagni penali della multimedialità ed ergastoli della scrittura,quali passaggi dagli uni agli altri,ci si mettano pure le perniciose influenze delle mode e le coercizioni del mercato.
Scritto in un tunnel fiocamente illuminato,più in là scorre la Roya,lampi su Tenda .
Elementi di geometria,figure regolari ed irregolari,dal punto alla linea,ai poligoni ed al cerchio,linee parallele,divergenti,convergenti,allucinano un conteggio e più ancora un dislocarsi raccontano di una pittura del tutto invisibile là,fuori scena.
Richiami talmudici:gigli o rose mutati in fiamme d’inferno al crepuscolo,all’alba risplendevano nella gloria dei cieli-sette angeli,sette colori,sette fiori,sette squilli di tromba,sette sigili,sette stelle.
Ed ancora un’altra volta,poiché la bellezza altro no è che il principio di un tremendo che ancora non riusciamo a sopportare,e se tanto l’adoriamo è perché essa serenamente disdegna di distruggerci.
Mansit odor,posses scire fuisse deam.Mi dica cosa ha combinato.Combinato?Mi sono unito alle
sirene,in fondo alla cisterna dove vive il re dei nani.
In varianti che interminabili si succedono il procedere della strofa,gli abiti leggeri fradici di pioggia,la vita che danzava nelle mille carezze del desiderio eccetera,l’estate alle porte di che cosa,in due parole che sono una e sono tutte,passi di ritorno:dal luogo del delitto ai luoghi del diletto,una scelta fra noie e troie,quale vecchia figura di decomposizione e raccapriccio che si trasforma nella fanciulla splendente dalle membra inerti com per un’intensa passione e dalle bellissime gambe dentro il petalo del loto,fin qui romance primavera 2003 febbraio 2004.
Strutture prigioniere di altre strutture,ipostasi falliche e teste a dirne una.

delinearizzazioni 1-8


1. . Se gioco a godere si volesse andare subito al punto, tutto il testo
2. Questa campana a morto può essere letta come l’analisi interminabile piuttosto di un disgusto che mi coglie e che mi fa scrivermi
3. (per esempio quando si firma Genet) fatto di sapere che cosa farsene di ciò che si mangia. Il lavoro del lutto come lavoro della lingua, dei
4. si raccoglierebbe in quella «bara verticale»
5. (Miracolo della rosa) come Il resto è indicibile, Se scrivo due testi alla volta, voi non mi potrete castrare. Se delinearizzo, erigo.
• quasi: non per approssimazione empirica, ma, fatto di sapere che cosa farsene di ciò che si mangia. Il lavoro del lutto come lavoro della lingua, dei
6. a rigor di termini, indecidibile. l’erezione
7. di una scrittura. Il testo r(è)sta – cade e rovina,
8. gioco a godere

sabato 16 gennaio 2010

dell'autorialità e delle sue revoche

elogio della voluttà

mercoledì 9 dicembre 2009







via dall'accelerazione del tempo che si autodivora

lunedì 7 dicembre 2009

tracce di iperletture




sbarazziamoci di questa nozione di una corrente principale(mainstream)nella storia-il contrario di una storia,piuttosto

martedì 3 novembre 2009

una copertina dal secolo trascorso


mercoledì 3 giugno 2009

per deleuze-roberto cavallera-dlz(catessen)


trattata a fondo la faccenda “venuti a seguire – contenti. finito in fretta condotti su splendide diversioni preso sfilato il bordo gommoso lungo la circonferenza sostenuta da algoritmi contati su specie d’affinità già viste di squadri di fili di piombi su quelle specie d’affinità già viste riflesse su specie d’affinità già viste estese a cose sicuramente migliori a consistenze appena state. e ora che s’indovini la somma. “in un attimo la pittura diventa un tutt’altro tipo di giardino. tenuta – sognata una gentile sulle gambe, lo spazio fra le costole è un morbido giusto “cede come elemosina la figura così spiccata alle terre alle linee, all’architettura vaga di chi prende a muoversi, lì colori in parole percettibili, proprio. gli arti avvertiti da sostanze piacevoli se solo sentissero il tepore esteso nel cerchio screziato dai sussulti, dai piccoli assestamenti. federico avverte un indolenzimento alle gambe. dice, ricorda che le attualità hanno un peso inversamente proporzionale alla resistenza dei muscoli lassi ancorché oblunghi, si convince: la fa ballare sulle ginocchia provocandole lievi sobbalzi

sabato 23 maggio 2009

addormentati per sempre nell'altrove definitivo,qualcuno sta sognando tutto questo

mercoledì 13 maggio 2009

fermo immagine di allegoria del ratto di Europa trasportata in Asia

venerdì 24 aprile 2009

BISOGNA FINIRLA-soggetti 81-istantanea dal fondo dattiloscritto