Visualizzazione post con etichetta raffaele perrotta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta raffaele perrotta. Mostra tutti i post

martedì 4 settembre 2012

raffaele perrotta a recognitiones

mi sono rivificato alla fonte delle tue scritture elettroniche che sin ora ho ricevuto dalla tua bontà d’attenzione riguardo al mio universo ch’è di-verso a costo del contraddirmi nella gabbia di dialettica non aperta al dialetticizzarsi




e le sto studiando queste tue scritture secche, nervose, trancianti, e se fossero al dominio pubblico degli ordinatoristi (computer=forma italianizzata di ordinatore, facendo il verso sia ai francesi sia agli spagnoli che hanno tradotto la par-computer ordinateur e ordinador)

ne sarei lieto, orgoglioso, perché mi vedo in esse raffigurato



per questo, permittimi che ti doni l’ultimo libro di cui non ho ancora l’omaggio d’una copia da parte della Aracne Editrice in quanto ne sono l’AUTORE ! il titolo dell’opera è metacritiche da stilistiche complesse. la differenza paradigmatica dall’anarchia alfabetica alla rialfabetizzazione.


sabato 18 agosto 2012

raffaele perrotta a recognitiones

passaggi sono in prova di 'dopo la giornata' del pensamento senza dirlo ad alcuno, dove la Chiamata si fa assurda, oltre i nomi soliti che DISDICIAMO




- vero caro sempre giovane Lucrezio malgrado lo scriba della Vulgata? -.



non si ottiene che quel che passa Sorte, insindacabile; e noi, non se ne faccia un cruccio.



ordunque, finendo e rifinendo quest'ultimo mio attraverso la cruna di un ago,



ti riporto un 'pezzo' per i miei Riccardo d'oltre mare e oceano - secundum naturam personal-personalizzata -:



e i miei Riccardo Cavallo e Richard Milazzo, il turgido della prosa

distinguendone forme da lingue.


finalmente, RicK-ardo ardente, un'ora fa e forse di più mi sono imbattuto nel 'tuo'


Otello-BENE con

il risultato che, a seguire, mi sono imbattuto in ciò che ti dicevo:

non riesco a trovare quanto hai vergato.

ora il vergato l'ho trovato ! ! ! a partire dalla copertina di per organo, poi

il carteggio che si sta svolgendo fra noi due decisamente 'metacritico'.



N.Bene al di là del genio e sregolatezza: la tua prosa m'entusiasma

un caro abbraccio e ad maiora da rpmi sono rivificato alla fonte delle tue scritture elettroniche che sin ora ho ricevuto dalla tua bontà d'attenzione riguardo al mio universo ch'è di-verso a costo del contraddirmi nella gabbia di dialettica non aperta al dialetticizzarsi




e le sto studiando queste tue scritture secche, nervose, trancianti, e se fossero al dominio pubblico degli ordinatoristi (computer=forma italianizzata di ordinatore, facendo il verso sia ai francesi sia agli spagnoli che hanno tradotto la par-computer ordinateur e ordinador)

ne sarei lieto, orgoglioso, perché mi vedo in esse raffigurato



per questo, permittimi che ti doni l'ultimo libro di cui non ho ancora l'omaggio d'una copia da parte della Aracne Editrice in quanto ne sono l'AUTORE ! il titolo dell'opera è metacritiche da stilistiche complesse. la differenza paradigmatica dall'anarchia alfabetica alla rialfabetizzazione.



RP






















mercoledì 25 luglio 2012

recognitiones per e da raffaele perrotta


domenica 22 luglio 2012

fondo epistolare raffaele perrotta riccardo cavallo

dai sette colori ai sette dolori ai sette ancora del corteo stellare ma noi passiamo oltre camminando, come si faceva una volta, sulle acque non stagnanti (com'erano quelle degli anni Settanta sec. xx.)




noto la piaga che, non da chirurgo bensì da cronista commentatore, esponi relegandola tra gli oggetti privi di consistenza, ricoperti da impietose ragnatele. E SIA! (battendo accento acuto sulla maiuscola di I)



passeremo a nuovi paragrafi (come esponeva writing suo proprio (neutro di Gertrude Stein) e attenderò fiducioso data la tua 'classe'



e poi la testualità che pare aggirarsi presso meco nelle notti di astro in estro



al momento, un abbraccio e grazie attendendoti sul far del tempo nostro



e anch'io mi firmo con la 'nostra' iniziale di nome r certo che tu Rick mi commuovi e mi esalti come un allievo dell'onda prossima ma prossimo a morirmi per rinascita inesistente.

apprezzo dunque la tua stringata ermeneutica attendendone delle altre per meglio poi schiarirmi le idee intorno non a passate pianure bensì in favore di filosofie che non chiameremo più altezzosamente filosofie.

un abbraccio al mio vecchio giovane amico





OSCURAMENTO PRIMO A RAFFAELE PERROTTA

il problema del referente non è irresolubile,dacchè non vi sono né referenti o tanto più problemi connessivi,un complice di markoupolos lo comprende benissimo,pubblico

queste tue prose brevi,poi se non concordi le elimino dal web,sai,il mio tempo,che non è mai galantuomo ,a neppure è detto esista,cioè,magari esiste pure ma certamente non è,un’arbitrio ideativo disappartenente financh al nonessere non scade perché è già scaduto da sempre,me ne accorsi ad angera come in luoghi di quando esco di casa e d’altronde anche in casa
-____________________________________________________________________Cuneo altipiano,non dunque pianura,men che mai PIANURA-ciò osta alla comprensione delle finissime arguzie padane di un Vassalli,come dei valvassori e valvassini che tanta premura ebbero di allontanarci,mentre i nobili intenti dichiarati


nel progetto editoriale della rivista scadevano a purtroppo riuscitissime prove generali di restarazione e dolorosa,tu chiamale se vuoi sopravvivenza di puro riflusso…il fatto di essere finiti dentro feretri e sarcofagi,iscritti su lapidi dei dizionari di letteratura non conforta per nulla,se si risentono le infime ragioni di un fallimento,ma sappiamo

da Spinoza e da altri tipo Deleuze,che in redazione era proibito nominare,che il risentimento è passione triste,cerco di ovviare con la cronaca,ma meglio sarebbe definirla cronica antiquaria-mi chiedevano Mussapi e Mariano se fosse importante conoscere quei nomi citati da Vassalli in chiave di ovvia dissacrazione goliardica come letture per l’infanzia.Derrida e Blanchot…ma anche Antonin Artaud,e qui viene il bello,trattandosi di critici teatrali e drammaturghi professi e praticanti….che ci facesse lì un continuatore,e dico io ultimatore di Severino e di Colli,resta un mistero,forse parlare con me ed ascoltarmi,preferisco dire ad immediato ridosso di esodi piuttosto che di esili,giacchè è dall’invivibile che forzatamente ci si stava allontanando,qualcuno si sa attribuirà queste parole all’invidia delle cinderelle per il meritatissimo successo raggiunto da altri,produttori di scampoli narrativi e poetici di una deprimentissima merceologia all’ingrosso,che produsse a sua volta in te come in me imperdonabili irriverenze che noto ricorre ancor oggi debitamente criptate nelle tue avventure scritturali e financo nelle mie,fosse che fosse che non recuperammo la parola,ce la tolsero senza tante remore,con alibi di un machiavellismo da barzelletta corredato da caricaturali lessici paragramsciani,ma non mi pare insulso ipotizzare che

malgrado i Vassalli,e i Mussapi la parola abba recuprato Perrotta,fors’anche me,magari il sognatore anarcolibertario Accattino,allora oppresso dall’obbedienza a chi sappiamo,poi un pochettino convulso nel tentativo di recupeare alcunché sul piano della convegnistica militante,non fui cercato né avrei più potuto esserci,troppa ostilità….














istantanea dal fondo epistolare perrotta

ricevo e volentieri pubblico,come celiavano gazzettreri d'antan e di ora,s'ha da essere carteggio ebbene sia,amigo.dico che Perrotta va riscritto e reiscritto,fosse pure l'ultiama cos che faccio,ma si tratta metafisicamente delle cosa ultima e non dell'ultima cosa




----Messaggio originale----

Da: perrottaraf@yahoo.it

Data: 21/07/2012 6.22

A: "settedolori@libero.it"

Ogg: a un secolo tanto per intenderci





giovane e pur illustre, passi in rassegna, rititolando, a cominciare 'di mio tempo trascorso' - anche se, per alfa, lo si tenga presente che è sonatasituazione (il primo registro del mio squassato Sessantotto) -, ma al dunque di te, in retrospettiva, c'è il calore mio ricordato nel sunto attualmente di ciò che fu P., ovverosia prematurando Riccardo Cavallo e de rerum natura di Lucrezio trattato alla spicciolata e maluccio da s. Girolamo. ora il nostro commercio è per quelle idee che da sempre attendono i segni appropriati, così per scritture e per significanti (il mio tarlo fisso). e mi piace assai come tu sor voli letteratura e convenienza poetica, e ancora tu come tu stringa il patto del sodalizio: ne potremmo vedere delle belle e magnifiche sorti senza illuderci ma nel gioco ludense alla Huizinga giocare e trattare e non ritrattare ciò che forse ha un che di valido per le nostre vite gettate nell'incomprensione déi burocrati del Politico Insignificante.

m'intendi?

a séguito di tal memorioso vado a ricominciare il dialogo e tu all'ascolto di cui sei capace mi darai una mano al bisogno di essere entrambi nel 'comune' d'un'esperienza scelta di giorno in giorno.













--------------------------------------------------------------------------------